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Itinerario Spiritualità

Durata: 1 ora 30 min | Distanza: 2 Km

Difficoltà
2.3/5

Itinerario attraverso le Chiese del Centro Storico di Bibbiena fino al Santuario di Santa Maria del Sasso.

Si parte dalla la chiesa di San Lorenzo, famosa per le terrecotte robbiane custodite al suo interno e per il bellissimo Chiostro del Convento Francescano adiacente.

Rimanendo nel centro storico si giunge alla piccola Chiesa dell’Oratorio di San Francesco, un luogo intimo e artisticamente meraviglioso edificio neoclassico dall’interno Barocco. Niccolò Matas, l’architetto che progettò l’oratorio, lavorò anche al progetto del Teatro Dovizi.

Continuiamo il nostro itinerario giungendo alla Chiesa più grande di Bibbiena, dedicata ai Santi Ippolito e Donato al cui interno sono conservate importanti opere d’arte tra cui il grande polittico quattrocentesco di Bicci di Lorenzo.

Ci incamminiamo a questo punto fino al Santuario di Santa Maria del Sasso, complesso rinascimentale di grande valore storico, artistico e religioso nonché monumento nazionale.

 

Approfondimenti

 

Chiesa di San Lorenzo

Il complesso architettonico della Chiesa di San Lorenzo è formato dalla chiesa e dal chiostro sul quale si aprono le stanze del convento che ospitava i Frati Minori Francescani. I lavori di costruzione iniziarono nel 1410, mentre la chiesa, ricostruita nel 1919 a seguito di un terribile terremoto, fu edificata nel 1474 dagli stessi padri francescani su un oratorio preesistente sempre dedicato a San Lorenzo.

L’interno presenta un impianto a tre navate, sormontato da un soffitto a capriate lignee.

Gli altari laterali ospitano due notevoli terrecotte robbiane, recanti gli stemmi del Cardinale Bernardo Dovizi e del Papa Leone X, ossia Giovanni de’ Medici, secondogenito del famoso Lorenzo il Magnifico. Quella nella navata destra raffigura una Natività con adorazione dei pastori, mentre quella a sinistra la Deposizione di Cristo, entrambe attribuite a Luca della Robbia il Giovane e databili attorno al 1515 proprio grazie alla presenza degli stemmi sopra citati. Le scene sono incorniciate dal classico festone di foglie e frutti tipico dello stile della famiglia Della Robbia.

Le vetrate che ornano l’abside sono invece moderne e raffigurano San Lorenzo, dedicatario della chiesa, la Madonna e San Francesco, poiché il complesso era destinato ai frati francescani.

Il chiostro si sviluppa su due piani e fu costruito negli anni compresi tra il 1619 e il 1640.

Le pitture originali, oggi per la maggior parte scomparse, furono fatte eseguire dalla famiglia Martellini. Di esse rimane solamente una raffigurazione di San Francesco nell’atto di donare il proprio mantello al Conte Alberto di Montauto.

Durante il periodo napoleonico, il convento fu confiscato e soppresso finché, nel 1817, i frati francescani riuscirono a tornarne in possesso. Dopo l’unità d’Italia, nel 1968 il convento passò definitivamente in proprietà al Comune di Bibbiena.

Nell’anno 1955, dopo un restauro delle strutture murarie, furono affrescate nuovamente tutte le pareti dal pittore bibbienese Ruggero Biggeri. Le scene raffigurano episodi della vita di San Francesco di Assisi. In un lato del chiostro, anziché in posizione centrale, si conserva la caratteristica cisterna che serviva alla raccolta dell’acqua piovana.

Via Bernardo Dovizi, 9

52011 Bibbiena (Ar)

 

Santa Maria del Sasso

Santa Maria del Sasso è un complesso architettonico dichiarato Monumento nazionale nel 1899, il Santuario prende il nome dal grande masso sul quale è costruito.

Qui, durante l’anno 1347, i contadini della zona videro posarsi più volte una colomba bianca che si lasciava avvicinare solo dai bambini e da un eremita camaldolese: Martino da Poppi. Il 23 Giugno di quell’anno una bambina di 7 anni, di nome Caterina, vide una bellissima donna vestita di bianco, che la esortò all’amore di Dio e alla purezza donandole tre baccelli, una volta aperti, furono trovati pieni di sangue. Furono interpretati come presagio della terribile peste del 1348, da cui Bibbiena e dintorni furono risparmiati, secondo la tradizione, per protezione della Madonna. Dopo il miracolo venne edificato un oratorio.

Nel 1444, a seguito di altre apparizioni che rafforzarono la devozione popolare per questo luogo, il Comune di Bibbiena istituì l’Opera di Santa Maria del Sasso, dotando l’oratorio di un ospizio per i pellegrini.

Nel 1468 i frati domenicani di San Marco in Firenze presero possesso del complesso. Dopo l’incendio del 1486, che risparmiò solo il dipinto della Madonna con Bambino e attribuito a Bicci di Lorenzo, fu costruita una nuova chiesa.  Nel 1495, il venerabile Girolamo Savonarola inviò qui 22 frati e fece convertire l’ospizio in convento domenicano.

Le soppressioni operate all’inizio del XIX secolo allontanarono i religiosi che tornarono vi solamente nel 1873. Dalla stessa data anche i novizi, gli studenti e gli alunni della Scuola Apostolica furono trasferiti a S. Maria, rimanendovi fino al 1909. Nel 1927, visto che erano rimasti solo pochi religiosi, arrivarono le monache domenicane di Lucca, che trovarono un ambiente favorevole alla vita contemplativa: La loro presenza è stata fino ad oggi particolarmente significativa per il Santuario.

La chiesa, consacrata nel 1507, fu costruita in stile rinascimentale con la supervisione di Giuliano da Maiano. La pianta è a croce latina e il punto di intersezione tra i due bracci è sormontato da una cupola. In questo punto è collocato il tempietto con il dipinto di Bicci di Lorenzo, mentre alle spalle di questo si vede la cima del Sasso, protagonista dei miracoli, la cui base è visibile ai piani inferiori della chiesa. (ma la chiesa non era stata fatta prima)

L’interno custodisce numerose opere d’arte, tra cui terrecotte invetriate dei Della Robbia e dei Buglioni, una Natività della Vergine di Jacopo Ligozzi e due pale del domenicano fra Paolino da Pistoia, una Sacra Conversazione e un’Assunzione.

Nella parte inferiore della chiesa troviamo la Cappella della Madonna del Buio, statua lignea di scuola fiorentina del primo Quattrocento e attribuita al Buggiano, a cui sono riferiti vari miracoli. Qui inoltre è allestito annualmente un Presepe artistico famoso in tutta la vallata che presenta ogni volta una diversa tematica legata all’attualità.

Monastero Tel. +39 0575-593452
Cell. +39 339-6603410
E-mail del Santuario: santa.maria@inwind.it

 

Fonte approfondimenti:

www.casentino.it

 

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